Il preamplificatore si presenta come il principale sistema di controllo di uno stereo. Tale strumento è utilissimo sia in studio sia dal vivo. Esso, presentandosi sia come outboard che come parte di una consolle, funge da tramite tra l’ingresso audio, come ad esempio un amplificatore e un lettore cd. La funzione del preamplificatore è quella di ricevere e successivamente elaborare il segnale di ingresso che accoglie dal lettore CD o da qualsiasi altro dispositivo audio. Lo strumento, inoltre, accresce il livello di tensione della linea laddove il segnale è debole, inviando il segnale all’amplificatore. Quest’ultimo, in seguito, invia il segnale ai diffusori. Oltre alla funzione di elaborazione del segnale audio, il preamplificatore stereo tiene i controlli di sistema. Ciò vuol dire che a esso sono collegati tutti gli ingressi quali quelli del controllo del volume, della modalità di programmazione e quello dell’equilibrio.
Quali sono le caratteristiche di un preamplificatore stereo?

Il preamplificatore è quello strumento che è in grado di dare sia colore sia spessore particolari e unici al suono, quasi alla stessa maniera di un microfono. Affinché tale strumento sia utile per la riuscita del lavoro finale, è molto importante che questo abbia le caratteristiche tali che gli consentano di non produrre eccessivo rumore, rendendo la gamma più dinamica. Durante gli ultimi anni in commercio si sono affermati l’uso dei cosiddetti channel strip. Esse sono specifiche apparecchiature che comprendono in una o due unità, differenti funzioni oltre al preamplificatore. Un esempio è costituito dal modello che dispone dei seguenti elementi: preamplificatore, expander, compressore, alimentazione phantom, equalizzatore e il controllo del suono in uscita. Un altro modello è quello definito “a quattro canali”, meglio noto come un sistema a quattro amplificatori uguali in un solo blocco. Esso è utilizzato soprattutto per microfonare durante l’esibizione in diretta di cori piccoli.