Il dono della parola è ciò che ci contraddistingue da qualsiasi essere vivente sul nostro pianeta. Questo traguardo dell'evoluzione ci permette di esprimere pensieri, sentimenti ed emozioni e di condividere con chi ci sta vicino la nostra conoscenza e i nostri bisogni. Purtroppo, per alcuni di noi, questo magnifico dono è un traguardo irraggiungibili i perso da tempo: i sordociechi, infatti, non riescono a comunicare nel modo tradizionale, ovvero la parola. Esistono però diversi metodi di comunicazione alternativi alla parola, utilizzabili anche da coloro che hanno seri problemi di vista, di espressione e di apprendimento: il linguaggio per ciechi, per esempio, è una valida alternativa che rende la comunicazione tra persone non vedenti più semplice e, in questo modo, la loro vita più "normale".

I Diversi Tipi di Comunicazione per Ciechi

A seconda del tipo di disturbo che affligge un individuo sordocieco, quest'ultimo può ricorrere a diversi tipi di comunicazione per poter trasmettere i propri bisogni e sentimenti agli individui intorno. Tra i metodi di comunicazione più utilizzati ricordiamo:
· Comunicazione Oggettuale: Le persone con seri problemi di vista e difficoltà di apprendimento possono utilizzare un sistema di comunicazione non verbale legato alle loro abilità tattili e basato sulla rappresentazione di azioni o di situazioni attraverso gli oggetti. Questi oggetti devono essere riconoscibili e significativi, trasparenti, cioè mantenere una buona somiglianza tattile con l'oggetto/ situazione originale;
· Comunicazione Pittografica: Chi ha un residuo visivo può cercare di apprendere un sistema di comunicazione basato sul riconoscimento di immagini, chiamato appunto "pittografico". Lo scambio dei messaggi avviene utilizzando diversi cartellini disegnati che rappresentano oggetti, azioni o situazioni rilevanti;
· Malossi: Uno dei metodi più utilizzati dai sordociechi è il metodo Malossi, grazie a cui i sordociechi possono comunicare tra di loro e con gli altri attraverso la mano, toccando e leggermente le varie parti di essa che corrispondono ad una precisa lettera dell'alfabeto. Così, la mano di chi riceve il messaggio è considerata come una specie di macchina da scrivere. Questo metodo è utilizzato generalmente dalle persone che hanno appreso la lettura e la scrittura prima di diventare sordocieche. Inoltre, si presta bene anche alla comunicazione con le persone che vedono e sentono normalmente che, anche se non lo conoscono in dettaglio, lo possono praticare facilmente utilizzando un guanto che riporta le lettere dell'alfabeto.