Il commento di Enrico Vaccari, fund manager di Consultinvest Asset Management SGR, sul rinnovato interesse verso il nostro Paese. Con un incremento di domanda che coinvolge anche Piazza Affari.

"I recenti record conseguiti dalla quota dei fondi comuni, per quel che riguarda il risparmio gestito, rappresentano un segnale di interesse verso l’Italia. Gli investitori, nazionali ed esteri, stanno tornando a investire mentre l’attenzione per il nostro Paese sta aumentando progressivamente. E continuerà a farlo nella misura in cui l’Italia sarà in grado di portare a termine le riforme. Nel frattempo osserviamo un aumento della domanda, principalmente verso i titoli di stato, ovvero il primo approdo dei grandi investitori. Ora, questo incremento sta coinvolgendo anche la Borsa. Non è un caso, infatti, che Piazza Affari sia la migliore d’Europa: dopo aver lasciato l’Italia nel 2011-2012, gli investitori internazionali ritornano a mostrare interesse per il nostro Paese, dai BTP al mercato azionario. E questo favorisce anche le imprese.

La Borsa è vissuta dalle società di piccola e media capitalizzazione come una valida alternativa al credito bancario, che in una fase di credit crunch è venuto meno al sostegno alle imprese. Le aziende hanno avviato un processo di richiesta di quotazione – rivolto in modo particolare al mercato dell'AIM – per poter sostenere i loro piani di sviluppo; un meccanismo che negli altri Paesi è già attivo da tempo. Sostanzialmente si tratta di un recupero dell’Italia rispetto agli altri mercati, e il fenomeno non coinvolge soltanto l’AIM. È infatti correlato al momento positivo che sta vivendo il risparmio gestito in generale: c’è una crescita del bacino potenziale degli investitori, quindi si cerca di sfruttare quello che è un aumento della domanda. Alla quale, d’altro canto, si tenta di offrire nuove opportunità. Insomma, le due cose coincidono.

I settori che stanno trainando il listino sono principalmente quelli finanziari, che hanno subito il più grande processo di ristrutturazione. Se poi la ripresa, come riteniamo, si materializzerà nei mesi a venire, ne beneficeranno anche i settori legati alla ripresa ciclica: quelli industriali e quelli legati ai consumi ciclici, che possono beneficiare di influssi positivi nel passaggio dalla recessione che ha caratterizzato l’Italia e l’Europa fino a qualche mese fa a una crescita economica che oggi, comunque, è ancora latente".