Il lascito testamentario, è quell'atto lasciato da una persona mentre è ancora in vita, e che rappresenta a tutti gli effetti le sue ultime volontà. Dentro a esso racchiude una sorta di riassunto della sua vita finanziaria, lasciando a ciascun erede una parte o tutto del proprio patrimonio.
Come si presenta un lascito testamentario

Abbiamo visto nell'introduzione che il lascito testamentario in sé e per sé rappresenta l'atto con il quale si dispone la cessione ereditaria dei propri beni. Cosa accade se al momento della morte non esistono parenti in vita, e non si è lasciato un testamento che indichi dove far confluire i propri beni? Il patrimonio in questo caso finirebbe allo Stato.
Se una persona in vita non avesse parenti a cui cedere l'eredità, può comunque decidere di devolvere alle Onlus il proprio patrimonio (lascito solidale). In questo caso potrebbe essere ceduto per intero, dal momento che non vi sono parenti non si è obbligati a decurtare la beneficenza della legittima di legge.
Nel caso invece siano presenti i legittimari (coniuge, figli, e in assenza dei figli i genitori del defunto), in tutti i casi essi avranno diritto alla legittima. Metà del patrimonio al coniuge in assenza di figli, un terzo di esso a coniuge e ciascun figlio se la prole è esistente.
Lascito testamentario: cosa si può inserire

In un lascito testamentario non vi sono vincoli nella cessione dei propri beni, sia che i beneficiari siano i familiari, sia che i beni vadano in beneficienza. In pratica, vi sono diversi tipi di beni che si possono lasciare in eredità tramite testamento. Andiamo a vedere quali sono:

  • Le somme di denaro, le azioni, oppure anche i titoli d'investimento
  • I Beni mobili come un'opera d'arte, un gioiello o anche un qualsiasi tipo di arredo
  • Un bene immobile, come ad esempio un appartamento, una villa, un capannone etc.
  • La polizza vita o similari, ricordandosi di indicare nel lascito testamentario a chi sono destinati. La precisione è importante, causa possibile invalidazione del testamento.

Visto che tramite lascito testamentario si è liberi di cedere qualsiasi bene, bisogna capire bene le dinamiche della compilazione, per essere sicuri di creare un atto che sia riconosciuto valido ai fin di legge. Specialmente nei casi in cui non è il notaio a scriverlo, è bene che scrivendo il documento non si omettano importanti informazioni.
Il documento deve essere chiaro, non devono essere messe informazioni che possono dare adito a diverse interpretazioni, oggetti ed erede legittimo devono apparire in maniera chiara e precisa. Inoltre, alla fine del documento devono essere inserite la data e la firma, altrimenti il testamento non avrà alcun valore.
Lascito testamentario: tipi diversi di atto

Sono tre le tipologie di lascito testamentario riconosciute dalla legge italiana, alle quali si può attingere per esprimere le proprie ultime volontà:
Il testamento olografo: l'atto è scritto su un foglio dalla persona che redige testamento, e deve essere fatto di suo pugno. Deve rispettare tutti i canoni di validità, come abbiamo visto in precedenza devono esserci data e firma. Il documento può essere conservato in casa, lasciato nelle mani di una persona fidata o infine, cosa migliore in assoluto, nelle mani di un notaio.
Il testamento pubblico: questo testamento è fatto in presenza di un notaio e di due testimoni. Il notaio scriverà il documento sotto dettatura di chi vuole redigere l'atto.
Il testamento segreto: raramente utilizzato, prevede assoluto segreto sul contenuto del documento. Viene consegnato in una busta chiusa e sigillata direttamente al notaio, il quale lo mette agli atti di fronte a due testimoni. Il testamento sarà letto solamente di fronte agli eredi quando colui che lo ha scritto sarà deceduto.