Oggi in Italia assistiamo all’onda lunga di un fenomeno già avvenuto negli US un decennio fa: l’offerta formativa è talmente ampia e variegata che sul web si può trovare di tutto, dai corsi intensivi sulla lombricoltura a quelli full immersion sulla pesca con la mosca, da quelli su come perdere 10 kg in 20 gg. a come costruirsi il proprio bunker atomico personale …
Anzi, facciamo un gioco … pensate alla prima cosa che vi passa per la testa, mettetevi davanti al vostro computer e avviate una ricerca su “san google” digitando “corso per (quello che vi è venuto in mente)” e molto probabilmente scoprirete che c’è un corso anche per quello.

A parte gli scherzi, in questo caso più che di formatori, possiamo parlare di “esperti”, ma quando entriamo nel campo della crescita personale o della formazione aziendale, come facciamo a sapere se hanno frequentato un Master in Formazione Formatori? Come possiamo scegliere Formatori, Trainer o Coach professionalmente capaci???

Spesso anche in questo campo nella scelta ci si basa sui referalls, sulle referenze, conosciamo Tizio che ha fatto un corso con Sempronio e ci dice che a lui è servito, quindi ci convinciamo della bontà del lavoro di Sempronio, ma questo basta???
Anche in questo caso, “san google” può darci una mano, prima di affidarci a qualcuno, di aprirci con lui, di parlare dei nostri problemi personali e/o aziendali, perché non “conoscere meglio” questa persona?
Alcuni indicatori di cui tenere conto sono:

1) Personal Brand: controllate se il formatore in questione è presente sui social network, facebook, google+, linkedin, twitter, youtube. Leggete attentamente il suo curriculum per scoprire dove e con chi si è formato, se è la sua unica professione o se è una attività che svolge saltuariamente, da quanto tempo svolge la professione e con chi ha collaborato o collabora, se svolge questa attività in Italia o anche all’estero, se ha pubblicato libri, ebook, videocorsi o se ha collaborato alla realizzazione di corsi e percorsi formativi.
2) Company Brand: Verificate se questa persona ha un sito della propria società, se il suo brand è conosciuto, qual è la sua offerta formativa
2) Brand Reputation: leggete cosa scrive, se pubblica un blog, ma soprattutto cosa dice di lui la gente che ha frequentato i suoi corsi. Quanti e quali sono i docenti che collaborano con la società e qual è il loro grado di preparazione (se l’azienda è seria generalmente pubblica i loro curriculum) e che cosa pensa la gente dei suoi collaboratori. Appurate se ha delle referenze, (ad esempio su linkedin).

4) Formazione Formatori: verificate se l’azienda ha un percorso interno o un Master in Formazione Formatori e quali sono i docenti del corso. Se è previsto per gli aspiranti formatori un periodo di tirocinio con la possibilità di carriera all’interno della società, quali sono gli step che devono superare e quale iter devono seguire, diffidate di chi dopo un corso di 6 giorni rilascia qualifiche di Formatore, Trainer o Coach.
La professione di Formatore, Trainer e Coach è troppo delicata per lasciare qualcosa al caso.
Controllate se sono previsti corsi di aggiornamento e/o formazione continua, un professionista in questo campo, non smette mai di imparare.

Ma soprattutto ricordatevi che nonostante abbiate raccolto tutte le informazioni del caso e per preparato e professionale sia il Formatore, il Trainer o il Coach, siete voi che fate la differenza, se volete realmente cambiare, allora siete sulla strada giusta. Per dirla con una metafora: "Se semini quello che hai sempre seminato, raccoglierai quello che hai sempre raccolto”.

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