Arredare casa è un’attività abbastanza complicata, tutti gli elementi della casa devono essere coordinati e creare sintonia. Mobili, lampadari, divani, letti, tavoli, sedie e tappeti devono amalgamarsi tra loro, creando un ambiente unico, di stile e personalizzato. I tappeti per esempio devono essere scelti e coordinati con tutti gli elementi già presenti all’interno delle stanze. Una soluzione potrebbe essere quella di optare per i tappeti indiani. Tali tappeti che si abbinano facilmente a tutti gli stili della casa. Dallo stile moderno allo stile antico, in grado di creare un mix di culture e colori.
Caratteristiche dei tappeti indiani

Come ricorda il nome, i tappeti indiani provengono dall’india, sono tappeti annodati a mano e di alta qualità. I tappeti indiani sono principalmente caratterizzati da soggetti floreali. Il colore vari in base alle decisioni degli artigiani, può andare dai colori più chiari a quelli più scuri, con l’obiettivo di abbinare il tappeto al resto dell’arredamento. Il materiale utilizzato per la loro produzione è solitamente lana setosa e lucida che permette di realizzare un morbido tappeto originale. La differenza principale tra tappeti annodati a mano e tappeti prodotti in modo industriale è proprio questa, ovvero la morbidezza. Se disponete di due tappeti uno originale e l’altro prodotto a livello industriale, vi accorgerete subito che il tappetto industriale è molto più rigido rispetto a quello annodato a mano, che invece molto flessibile e morbido. Inoltre i colori di un tappeto annodato a mano sono molto più lucenti.


Dove posizionare il tappeto

Il Tappeto indiano, ma anche qualsiasi altra tipologia di tappeto, può essere posizionato in tutte le stanze, ma con alcune eccezioni. Il soggiorno è il luogo perfetto in cui posizionare il tappeto, l’ideale è posizionarlo al centro del soggiorno con ai lati poltrone e divani. Per quanto riguarda la cucina, disporre un tappeto originale in cucina potrebbe risultare molto rischioso perché potrebbe rovinarsi e sporcarsi con facilità, meglio optare per la sala da pranzo, luogo in cui il tappeto può fare da contorno alla stanza. Anche in questo caso il tappeto si potrebbe sporcare ma molto meno. Per una pulizia quotidiana è consigliabile utilizzare l’aspirapolvere senza battitappeto, in quanto potrebbe rovinare il tappeto stesso. Mentre per una pulizia più profonda è bene rivolgersi a qualche lavanderia specializzata nella pulizia dei tappeti. In entrata un tappeto di prestigio è sconsigliato, perché anche in questo caso si potrebbe rovinare con lo sporco. Nelle camere da letto invece il tappeto è solitamente ammesso. All’entrata della camera o ai piedi del letto, il tappeto darà un tocco di sintonia alla stanza. Per quanto riguarda la cameretta dei bambini invece, i tappeti annodati a mano possono esservi posizionati, ma meglio scegliere un tappeto non troppo costoso, che i bambini potrebbero non apprezzare e rovinare. Differente è la questione per il bagno, tale stanza infatti non è un ambiente che si sporca facilmente, ma l’umidità e la caduta dell’acqua potrebbe rovinare il tappeto stesso dunque è meglio posizionare un classico tappeto in spugna al di fuori della doccia e sotto il lavandino.