Quando si parla di depuratori acqua, viene in mente il depuratore comunale che pulisce il prezioso liquido da scorie, i tecnici che analizzano l’acqua per controllare che sia tutto in regola, anche l’odore forte e strano che emana (ci sarà un motivo perché un depuratore per acqua comunale viene posto in zone isolate). La famiglia dei depuratori, poi si è arricchita di altre innovazioni. Se chi non si fidava dell’acqua di rubinetto, la doveva comprare, ora esistono impianti di depurazione dell’acqua casalinghi di facile installazione, fissi da collegare direttamente al rubinetto, oppure sotto forma di filtri anticalcare e caraffe filtranti. Oltre a questi, in questi mesi è stata abbattuta un’altra frontiera: depurare l’acqua per mezzo del Sole. Sono nati i depuratori acqua a celle solari.


Impianti di depurazione solare: come funzionano.



Avere l’energia elettrica sembra un fatto scontato, basta premere l’interruttore e luce fu. Ebbene, esistono delle comunità rurali che la rete elettrica se la devono sognare, in quanto non riescono a farci passare i fili. Non si deve pensare che siano cose lontane da noi, tipo in Africa o Asia, perché basta avventurarsi nei paesi montani più remoti d’Italia in inverno per scoprire come si viveva la bellezza di 100 anni fa, oppure, scoprire il gusto dell’acqua disinfettata con arsenico. Proprio per questa ragione dei ricercatori hanno messo a punto un impianto di depurazione acqua a celle solari. Consiste in una serie di piccoli depuratori portatili ad energia solare. L’acqua da filtrare deve passare attraverso un contenitore e attiva un sensore, che a sua volta attiva dei LED a raggi UV. I raggi UV purificano il liquido distruggendo il DNA delle impurità e si avrà acqua pronta da bere. Questa sorta di filtro per l’acqua di grandi dimensioni ha un sistema da 12V alimentabile da un singolo modulo fotovoltaico: questo significa che può caricare la batteria interna e assicurare, solo con i raggi solari, una depurazione acqua di 24 ore e oltre senza bisogno di energia elettrica.