Blog Michelle Bonev, lettera aperta, Venezia, “Goodbye Mama” ha ricevuto il premio speciale “Action for Women” per i temi sociali trattati, in occasione del 60° Anniversario della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali.


Ho subito sentito il desiderio di condividere la premiazione con la mia Patria, anche perché il cinema bulgaro non aveva messo piede a Venezia da vent’anni. Considerando la crisi economica globale, ho deciso di pagare io il viaggio e il soggiorno della delegazione bulgara, che comprendeva 50 persone, tra esponenti del Ministero Bulgaro della Cultura, attori protagonisti e maestranze che avevano preso parte al film. Spesa complessiva: 301 mila euro.
Premiazione e saluto di Berlusconi. Il giorno della premiazione, nella Sala Pasinetti, al Lido di Venezia, sono arrivati anche alcuni esponenti del Governo Italiano in segno di reciprocità. L’onorevole Galan ha preso la parola per porgermi i saluti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale mi ringraziava per aver unito i nostri due Paesi nella prima grande coproduzione cinematografica. Alcuni giornalisti, presenti nella Sala Pasinetti, hanno subito riportato questo saluto come un atto rivolto verso un’amica, ignorando completamente che il film parla di problemi sociali molto gravi come l’abbandono degli anziani negli ospizi e la violenza tra le mura domestiche. Hanno coinvolto un’opera artistica nelle lotte politiche che scuotevano l’Italia in quel momento, sconsigliando al pubblico di andare a vedere il film al cinema. Si sono avventati contro di me come se fossi il male del mondo, e, come succedeva nel Medioevo, mi hanno bruciata al rogo.
A nulla sono valsi i miei comunicati Ansa dove dichiaravo di aver pagato io per la delegazione bulgara a Venezia. “Io sono una donna di pace e non di guerra, sono arrivata in Italia per lavorare e chiedo di essere rispettata come io rispetto voi…” avevo detto ai giornalisti durante la conferenza stampa per l’uscita di “Goodbye Mama” nelle sale cinematografiche italiane. Ho mostrato loro le fatture dei pagamenti da parte della mia società per la delegazione bulgara a Venezia, ma ancora oggi insistono a scrivere che lo Stato Italiano ha pagato 400 mila euro per compiacere un’amica di Berlusconi. Ho depositato le querele.
FONTE: michellebonevblog.it