Nel 2013 il settore immobiliare farà registrare un altro anno interlocutorio, e si inizierà a parlare di ripresa solo nel 2014. Così la pensano i big del settore immobiliare riuniti a Santa Margherita Ligure per il 20° Forum di Scenari Immobiliari, che per il futuro prospettano strategie di attesa e rimandano gli acquisti al 2014 o 2015. La mancanza di inattività e la scarsa attrattività di capitali stranieri fa presagire un mercato immobiliare ancora fermo, se non in leggera caduta.



La parola ai big del settore - A pensarla così sono gli amministratori delle più grandi realtà del real estate italiana, tra cui Massimo Brunelli, a.d. di IdeaFimit ( società leader nel settore), per il quale nel 2013 occorrerà ridurre gli sprechi e i costi, in modo da restare competitivi sul mercato. Aldo Mazzocco, presidente di Assoimmobiliari e amministratore delegato di Beni Stabili si aspetta un anno di attesa, in cui occorrerà non farsi tentare da spunti di business passeggeri e aspettare la vera ripresa del settore.



Ripresa solo a fine 2013 - Da un sondaggio condotto sui presenti al Forum di scenari immobiliari è risultato che circa il 40 % degli operatori di mercato crede che il settore residenziale avrà una ripresa tra il secondo ed il terzo trimestre del 2013, mentre il comparto industriale potrebbe ripartire solo dal 2015 in poi. Tuttavia la ripresa è condizionata a molteplici fattori. Innanzitutto occorre che riprendano quota i consumi delle famiglie italiane e che la pressione fiscale venga ridotta, ma anche che il Governo si mostri credibile attuando una politica macroeconomica a favore del comparto immobiliare.



Calo dei prezzi contenuto - Per quanto riguarda i prezzi degli immobili, i big del settore immobiliare mostrano un moderato ottimismo sul punto. Sebbene la quasi totalità degli operatori convenga che un repricing del comparto sia necessario, il 45,8 dei presenti al convegno prospetta un calo contenuto: compreso tra lo 0 ed il 5 %. Inoltre più che il prezzo degli immobili, a subire un decremento sarà la logistica ( e pertanto il settore immobiliare avrebbe già scontato un calo dei prezzi generalizzato, soprattutto nel comparto residenziale).