Molte Aziende si stanno chiedendo se questo sia il momento giusto per attivare programmi di welfare e la risposta è sì.
Perché le Aziende devono evolversi in modi opportuni e corretti, rendendosi conto che la crescita è subordinata anche alla qualità della produttività delle risorse umane e tali risorse vanno costantemente motivate e premiate. Se non è possibile farlo per motivi economici – un aumento di stipendio ancorché minimo comporta sempre un costo alto per l’Azienda e una tassazione per il dipendente – si può però ricorrere, appunto, ai programmi di welfare.
Se l’Azienda comprende appieno il valore dell’offerta di servizi di conciliazione tra vita professionale e vita privata , se è in grado di rivolgersi a strutture che la aiutino a comprendere quali sono i reali bisogni della propria popolazione aziendale, se ha la sensibilità di riconoscere fattivamente il valore dei propri dipendenti, le sarà facile dar corso ad azioni di welfare.

In questo particolare momento dove ormai il posto fisso è prerogativa di pochi, dove il precariato la fa da padrone, dove i giovani hanno poche speranze per il futuro, è fondamentale che le Aziende diano un segnale forte al mercato, un segnale positivo, di impegno e di coinvolgimento, di promesse e di realizzazione delle stesse e uno dei modi più concreti, efficaci e con un sicuro ritorno in termini di reputazione aziendale e di motivazione delle risorse è proprio quello del welfare.

Tali attività sono molteplici e, se si è veramente e seriamente intenzionati ad adottarle, si troverà facilmente il modo per offrire dei benefit non monetari ai dipendenti, ottenendo così da un lato la possibilità di uno scarico dalle imposte e dall'altro il vantaggio di non gravare sugli oneri fiscali della risorsa.
Per percorrere questa strada l’Impresa può chiedere il supporto di The Substitute, una società che da anni opera nel settore del welfare aziendale e che è in grado di offrire una rosa davvero completa di servizi che possono accontentare qualsiasi tipo di esigenza.